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Beh chi non l’ha mai sentita nominare questa band che soprattutto nei 70, ma è on the road ancora oggi anche se con un solo elemento fondatore, infiammava con i suoi concerti decine di migliaia di persone che andavano a vederla? Mescolavano sagacemente il southern rock allora molto in voga con robuste dosi di country sincero e genuino.
La M.T.B. con le sue forti contaminazioni country è stata con gli Allman Brothers Band più sul fronte blues e con i Lynyrd Skynyrd più sul fronte rock il gruppo storico del southern rock e il cui suono sarebbe stato seguito con alterna fortuna da moltissime altre band. Il loro era un sound limpido, denso di country e con divagazioni blues, una frenetica sezione ritmica, dei fiati tutt’altro che sfiatati , la voce potente ma chiara di Doug Gray e la personalissima chitarra del loro leader, Toy Cadwell, autore anche del 90% delle loro composizioni. Possedevano un linguaggio musicale multiforme capace di passare da momenti duri quasi hard, pochi in verità, a ballate narrative, malinconiche, ampie e rilassate e dalla ritmica cadenzata. Le liriche sono le tipiche di una rock band anni 70, donne soprattutto, whiskey, un po’ di sesso, squarci di vita quotidiana, ed essendo loro del South Carolina, sud degli states, sempre forti richiami a dio. Il peccato e l’espiazione. I loro brani nei concerti si dilatavano a dismisura creando un wall of sound veramente formidabile. L’esordio è arrivato nel 1972 e questo è il loro quarto album. Bello il titolo e bella la copertina con un cavaliere contro un tramonto infuocato. Si parte con una delle canzoni più belle della M.T.B. : Fire On The Mountain. Subito steel tirata a lucido e racconto western che si svela su un bellissimo tappeto country rock. “Scavavamo e setacciavamo dalle 5 del mattino alle 5 della sera. Vendevamo tutto quello che trovavamo solo per sopravvivere. Il peccato e le donne erano la cosa più importante”. Molto simile Searchin’ For A Rainbow. Ballata ampia con contaminazioni western. Grande lavoro anche qui di steel ed elettrica. Cominciano a farsi sentire i fiati. Ariosa ed evocativa, “ Sto cercando un arcobaleno e se il vento mi indicherà la strada tu sarai li ad aspettarmi”. Walkin’ & Talkin’ è un tipico southern rock, grande ritmica, sax sugli scudi, elettrica che rilascia un notevole assolo. Ballata un po’ malinconica invece Virginia. Ottimi assoli tra chitarra el. e sax. Storia d’amore che dura nel tempo tra momenti belli e tristi. “Sono stato con lei per 20 anni e sono stato bene e lei ancora dice che mi ama, spero non cambierà mai idea”. Percorre i sentieri del blues Bob Away My Blues anche se al confine con la ballata country. Nostalgia per il luogo d’infanzia lasciato dopo che si è andati a vivere in città. “Chiunque dica che un ragazzo in città non possa avere nostalgia per la campagna, beh, non ha parlato con me”. Bel country è Keeps Me From All Wrong, brano di atmosfera piacevole ed orecchiabile. Steel e piano ritagliano il loro spazio in questa ballata. Più mossa Bound And Determined. Suono pieno, forte, il tipico southern dove basso e batteria dettano il tempo, il sax si libra sopra gli altri strumenti e fa pensare ad alcoliche serate in compagnia. Si chiude con un classico della band: Can’t You See. Accorato urlo d’amore di un uomo lasciato dalla sua donna. “Andrò alla stazione a prendere un treno. Non importa dove mi porterà. Non vedi, non ti rendi conto cosa quella donna mi abbia fatto” Qui la voce del cantante esprime tutta la sua angoscia per questa situazione. Ballata lenta, carica di pathos, il flauto che rilascia dolci note, l’elettrica che fa la melodia e ampie sonorità in sottofondo. Questo è un disco e un suono un po’ ( tanto ) diverso dai precedenti qui trattati. Ma amo molto questa band, tra l’altro lo scorso anno è uscito il loro ultimo CD The Next Adventure con un suono molto country, ha riempito molte delle mie giornate con i suoi dischi, e ha avuto il merito di portare massicce dosi di country in un genere un po’ ostico e non molto ben disposto a questa contaminazione. Chi ama artisti come Hank jr., Charlie Daniels, Travis Tritt, Confederate Railroad ed altri ascoltando la M.T.B. troverà pane per i suoi denti. Non un disco quindi per gli amanti del country tradizionale ma per quelli a cui oltre al country non dispiace un po' di rock sudista e bandiere confederate al vento.
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