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THE BROOKLYN COWBOYS- DOING TIME ON PLANET EARTH PDF Stampa E-mail

 Quando vedo un disco di un nuovo gruppo file under country rock spero sempre sia un disco che riporti un po’ in auge il magico suono californiano anni 70. Molte volte sono rimasto deluso, ma qualche rara volta la realtà ha superato la speranza. E questo è uno di questi ultimi casi.

Scoprendo i nomi dei componenti di questa band vi ho trovato alcuni di quei personaggi che hanno portato in alto e fatto conoscere nel mondo quel suono che arrivava dalla California e che in questo CD sono riusciti a sorprendere per la freschezza della musica e per la bontà delle canzoni.

Il leader è Walter Egan, cantautore e chitarrista westcoastiano con 5 album all’attivo a partire dal 77 e grande amico di Gram Parson.

Buddy Cage popolarissimo e grande steelguitarist che ha avuto onori e fama con i New Riders Of The Purple Sage già recensiti in questa rubrica.

Michael Granda, bassista, è stato con un altro grande gruppo country rock: gli Ozark Mountains Daredevils, una sorta di comune del country rock che aveva come base una fattoria nel Missouri perché dicevano li fosse il centro degli USA. Il loro era un suono più diretto verso il bluegrass rock ma godibilissimo anche se un po’ pazzo.Sono della partita anche Joy Lynn White, quattro dischi in carriera, e Michael Webb, ottimo polistrumentista.

 

In questo lavoro troviamo una selezione di 13 canzoni senza cadute di tono e senza la ricerca di effetti speciali, ma solamente tanto cuore tanta coerenza e soprattutto la voglia di credere in ciò che fanno anche se per qualcuno questo può risultare un disco fuori tempo. E il resto lo fanno le canzoni!

Si parte con You And I And The July Moon, e già il titolo dice tutto. Canzone dal ritmo sostenuto su di una coppia che vuole andare fuori dalla città e rimanere sola sotto il magnifico cielo stellato di luglio sognando di essere su di un’isola deserta. Siamo in pieno country rock con la steel a rilasciare assoli che subito riportano alla mente i New Riders. Anche l’elettrica tesse il suono mentre un piano da corposità al tutto. “ In estate quando il tempo è giusto per innamorarsi possiamo parcheggiare li nell’oscurità dove la strada incontra il mare e siamo solo tu io e la luna di luglio.”

Il violino dell’ospite Vassar Clements apre Jukebox Girl, agile honky tonk song con elettrica e steel che dettano e ancora i New Riders in testa e nel cuore.

Con Boundless Love andiamo verso il cajun con il caratteristico e deciso suono della fisarmonica. Il ritmo è sempre sostenuto, la steel fa faville, la batteria detta il tempo mentre la canzone parla di un amore finito. ”Sono triste oggi da quando mi hai lasciato, mi manchi come ai fiumi manca il mare.”

Californ’ è la country song perfetta per come l’intendo io. Rispetto alle tre precedenti il ritmo è più lento. E’ country westcoastiano dedicato alla terra promessa, la California, da parte di un cittadino di New York. “Sono nato a New York, i miei passi sono sulle strade di questa città ma i miei pensieri e desideri vagano nei films e nella musica verso il West e non manca più molto tempo prima che io vada in California”. Strepitoso Buddy Cage alla steel mentre Michael Webb alla fisarmonica crea un dolce tappeto sonoro. Perfetta!

Reachin’ For The Sky ha un feelin’ un pò southern, giusta per essere suonata in un honky tonk club. Belle le armonie vocali nel ritornello.

In Wishful Drinking esploriamo anche se in modo un po’ blando il rockabilly. Canzone agile e scorrevole dove la parte del leone è per una volta a carico dell’elettrica mentre il piano da un ritmo molto sostenuto.

Hearts On Fire è famosissima. Ne ho già parlato recensendo LIVE 1973 di G. Parsone ed Emmylou. Qui il duetto, emozionante, lo fanno Walter Egan e Joy Lynn White. Grande lento d’atmosfera dove la parte strumentale non è per niente invadente lasciando la ribalta alle voci.

Carolina Calypso è un inedito di Gram Parsons scritto, poco prima di morire, insieme al leader del gruppo. Piccola gemma musicale. Inizio lento e poi un crescendo continuo, grande assolo di elettrica e ottimo ritornello. Il protagonista è un musicista di strada che fa divertire, allieta e porta allegria a chi incontra nel suo cammino. Grande canzone.

Learn How To Love Me è un altro country rock alla New Riders con la fisarmonica che da quel pizzico di cajun che non guasta.

Exquisite Torture è l’unico momento un po’ minore. Lenta, un po’ fuori dal contesto, il piano in evidenza, ottime armonie vocali, momento di riflessione.

Burning Bridge parte lenta ma poi diventa quasi indiavolata ricordando certe cose degli Everly Brothers. Molto evidenziato il ritornello e strumenti lasciati liberi che spaziano in lungo e in largo. Piacevolissima.

Headin’ for home ha ritmo pulsante, canzone trascinante, ancora grande la steel ma ottimo lavoro anche da parte di tutti gli altri. La canzone più rock del disco.

E si termina con What The…!?. Puro Bakersfield sound alla Buck Owens. Ritmo frenetico e piedi che non stanno fermi.Ottima chiusura per un grande lavoro.

Finalmente un disco del 2000 che suona come un disco dei 70 senza paura di essere demodé, senza condizionamenti se non quelli di suonare ciò che sanno e che meglio gli riesce.

Disco per nostalgici? Ma va….disco per chi ama la grande musica dal suono puro e genuino, senza artifizi, canzoni che portano dentro di se il sole della California, la voglia di vivere e di divertirsi ben lontane dai condizionamenti cui sono sottoposti la maggior parte degli artisti di oggi e senza il bisogno di “thank god” per vendere qualche copia in più.

Unica controindicazione: puó piacere troppo e poi sará difficile staccarsene!  


 
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